LA QUALITÀ DELLE INFORMAZIONI MEDICHE

SU INTERNET

 

 

Eugenio Santoro (santoro@marionegri.it)

Laboratorio di Informatica Medica

Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Milano

 

Relazione presentata nell’ambito del II workshop per operatori sanitari, informatici e bibliotecari medici, Internet e Information technology in medicina, Legnago 18 dicembre 1999.

 

Il presente testo è una elaborazione del capitolo dedicato alla qualità delle informazioni mediche su Internet incluso nel volume: E. Santoro. “Internet in medicina. Guida all’uso e applicazioni pratiche”. Seconda edizione. Roma: Il Pensiero Scientifico Editore 2000.

 

Si prega di citare il documento nel seguente modo:

 

Santoro Eugenio. La qualità delle informazioni mediche su Internet. [Online] Aprile 2001. URL: http://www.marionegri.it/santoro/qualita.htm


 

Introduzione

La quantità di materiale oggi disponibile su Internet è notevole e continua a crescere a un ritmo esponenziale. L’accesso alle informazioni e soprattutto la possibilità di pubblicare documenti sul web, è alla portata di chiunque. Questa situazione introduce notevoli problemi sulla qualità e sul reperimento delle informazioni. L'invecchiamento precoce delle informazioni, la velocità con la quale gli indirizzi dei siti web cambiano, la possibilità concessa a chi pubblica su Internet di rimanere anonimo, rappresentano ulteriori aspetti a cui prestare molta attenzione soprattutto nel caso di risorse mediche a cui anche i pazienti possono accedere. E' lecito quindi porsi alcune domande. Chi garantisce la qualità di un sito? Esistono delle linee guida? E come possono essere applicate? E' possibile applicare, cosí come avviene per le riviste scientifiche tradizionali, il peer review dei documenti web?

 

Studi sulla qualitá dei siti

Che non tutte le informazioni mediche on line siano di buona qualitá é dimostrato anche da due studi. Il primo riguarda una indagine condotta da Health on the Net Foundation (HON). La ricerca, condotta su 3276 utenti che hanno compilato un questionario on line, pur confermando la potenzialitá di Internet in ambito medico (si é espresso in questo modo circa il 98% degli intervistati), ha messo in evidenza che la qualitá delle informazioni mediche deve essere migliorata (di questo parere é circa il 71% degli intervistati).

Questo dato é confermato anche da un altro studio condotto direttamente sui siti web rivolti a un pubblico non medico e che fornivano informazioni su come curare la febbre nel bambino. I parametri di confronto utilizzati dagli autori riguardavano la temperatura minima da considerarsi come febbre, il metodo migliore per misurarla, le indicazioni espresse sul migliore trattamento farmacologico e non farmacologico della febbre, e le situazioni per le quali veniva suggerito di contattare il medico. Dei 41 siti complessivamente individuati attraverso i principali motori di ricerca, gli autori hanno verificato che solo per 4 erano fornite indicazioni che si attenevano scrupolosamente alle raccomandazioni dettate dalle linee guida.

 

Come garantire la qualitá delle informazioni

Come documentano anche alcuni articoli apparsi sulle maggiori riviste internazionali sono stati fatti numerosi sforzi per misurare e garantire la qualitá dei siti che trattano materiale medico. Le esperienze si muovono su tre fronti: i codici di autoregolamentazione per lo sviluppo di un sito medico, i servizi di recensione/revisione, l'utilizzo di etichette descrittive dei siti attraverso i sistemi PICS.

 

I codici di autoregolamentazione

 

Il gruppo Vancouver

Le riviste scientifiche e le associazioni di bibliotecari sono state tra le prime organizzazioni a occuparsi della qualitá delle informazioni su Internet. Il gruppo Vancouver, costituito nel 1978 dalle principali riviste scientifiche con lo scopo di identificare un formato standard dei manoscritti inviati alle riviste per la pubblicazione (Uniform Requirements for Authors Submitting Articles to Biomedical Journals), si é attivamente occupato del problema e ha individuato delle linee guida per la pubblicazione di materiale medico su Internet. Tali linee guida, prevedono che i siti debbano contenere almeno le seguenti informazioni: a) il nome dell'autore, le sue credenziali ed eventuali conflitti di interesse; b) l'organizzazione di appartenenza; c) il nome dell'editore; d) il riferimento alle fonti di informazioni utilizzate per la preparazione del documento; e) le informazioni sul copyright del documento e sulla proprietá del sito; f) la data di creazione e di modifica del documento.

Il gruppo Vancouver ha inoltre stabilito che eventuali sponsorizzazioni, messaggi pubblicitari (i cosiddetti banner), e i collegamenti ad altri siti a scopo esclusivamente pubblicitario, devono essere tenuti chiaramente separati dal resto del documento. Particolare attenzione viene rivolta ai possibili utenti pazienti che, secondo le linee guida, devono essere esortati a non utilizzare le informazioni fornite dal sito prima di averne discusso con il proprio medico.

Come si puó notare queste linee guida, pur non entrando nel contesto qualitativo di un sito, forniscono delle regole che permettono di valutarne l'affidabilitá (una organizzazione scientificamente nota fornisce una garanzia di qualitá) e l'accuratezza (la data in cui il sito é stato modificato aiuta a riconoscere documenti che possono contenere informazioni obsolete), mettendo al tempo stesso gli utenti in guardia sul pericolo di una informazione commerciale mascherata da informazione scientifica (le cosiddette "infomercials").

 

I principi del codice HON

Il codice HON (HONcode) é stato sviluppato dalla Health on the Net Foundation (HON) e rappresenta un insieme di regole standardizzate per la creazione di un sito medico. Non rappresenta uno strumento di rating delle risorse (cioé di calcolo e di attribuzione di un punteggio che misura la qualitá del sito), ma definisce un “codice di autoregolamentazione” che gli autori suggeriscono a tutti gli sviluppatori di siti medici come un marchio di qualitá del contenuto. Lo stesso logo di HONcode puó essere incluso su quelle pagine i cui proprietari “dimostrino il desiderio di fornire informazioni medico/sanitarie, servizi o risorse attraverso il web che siano conformi a specifici standard di qualità”.

Attualmente il codice HON è costituito da 8 principi base che comprendono molti dei criteri individuati dal gruppo di Vancouver. In particolare tendono a certificare l'accuratezza del contenuto (inclusa la provata professionalitá dell'autore in campo medico), la sua qualitá, la tempestivitá negli aggiornamenti, e la garanzia di un supporto all'utente nel caso di richiesta di chiarimenti. Altri principi tendono a sottolineare quale peso gli utenti-pazienti devono dare alle informazioni e che tipo di relazione esiste tra informazione e pubblicitá.

 

I servizi di recensione/revisione dei siti medici

Questi strumenti non si limitano a classificare le risorse piú interessanti su Internet (come giá avviene per i cataloghi elettronici), ma forniscono informazioni sul contenuto e sulla qualitá secondo regole predefinite che il gruppo responsabile del servizio si é dato. In alcuni casi la valutazione della qualitá é espressa tramite un punteggio opportunamente calcolato.

Esistono tre tipologie di servizi. Un servizio di tipo generale, un servizio di tipo piú specialistico orientato specificatamente al campo sanitario e al campo medico e biomedico e un servizio semi-specialistico che si colloca a metá strada tra i due.

Alla prima tipologia di servizi appartengono alcuni noti motori di ricerca (come Exite, Lycos e Magellan) che coprono un'ampia gamma di argomenti e offrono brevi e informali recensione dei siti i cui criteri di selezione e valutazione sono però spesso vaghi.

Del gruppo semi-specialistico fanno parte servizi come InfoFilter e Netfirst i quali, sebbene offrano un servizio generalizzato coprendo diverse specialitá inclusa quella medica, sono gestiti da esperti dei vari settori. Contrariamente alla precedente categoria questi servizi forniscono dettagliate regole per la selezione e la valutazione delle risorse incluse nei rispettivi database.

Il gruppo di servizi specialistici comprende Medical Matrix, Organising Medical Networked Information (OMNI) e HealthWeb. Questi servizi forniscono criteri formali e regole ben precise relativi alla selezione e alla valutazione delle risorse mediche. Tali regole sono per molti aspetti simile ai codici di autoregolamentazione illustrati nel precedente paragrafo. Esperienze di questo genere sono state sviluppate anche in Italia attraverso i sistemi ONCO.CARE, CARDIO.CARE, NEURO.CARE e GASTRO.CARE dedicati rispettivamente alla oncologia, alla cardiologia, alla neurologia e alla gastroenterologia.

 

I sistemi di rating

I sistemi di rating misurano la qualità di un sito in base a un punteggio numerico (o un numero di stelle). Generalmente sono utilizzati da sistemi di revisione generali come Megallan o da sistemi specialistici come Medical Matrix, i quali affiancano il punteggio a una breve descrizione del contenuto della risorsa analizzata. I criteri di valutazione sono abbastanza omogenei, anche se non sempre viene attribuito lo stesso peso alle componenti considerate per la formazione del giudizio globale. Tra questi sono generalmente inclusi parametri come l’accuratezza e la qualità del contenuto, la facilità di accesso, le innovazioni tecnologiche utilizzate, la tempestività dell’aggiornamento.

Anche Medical Matrix, uno dei sistemi di revisione più noti, utilizza un sistema di punteggio chiamato star system che “riflette l’utilità delle informazioni contenute nei siti dal punto di vista della applicazione clinica”. Attraverso questo sistema a ogni risorsa è associato un numero di stelle compreso tra 0 e 5, assegnate da un apposito comitato editoriale sulla base di aspetti quali l’affidabilità, la completezza dell’informazione, l’utilizzo di tecnologie multimediali, la tipologia di accesso (limitato/pubblico).

 

Confronto tra i sistemi di revisione

Alcune analisi condotte sui principali sistemi di revisione hanno permesso di individuare alcune interessanti peculiarità. Innanzitutto i servizi generali coprono una ampia gamma di argomenti, ma offrono scarse informazioni qualitative sulla valutazione del sito. Generalmente corrispondono ai servizi che assegnano alle risorse un punteggio numerico proporzionale alla qualitá del sito. Nei servizi specialistici invece, la sola inclusione di una risorsa nel database rappresenta una garanzia sulla sua qualitá. Le recensioni sono piú dettagliate rispetto alle analoghe dei sistemi generali ed eventuali sistemi di rating (come in Medical Matrix) possono segnalarne il possibile valore aggiunto.

Questa analisi ha inoltre permesso di stabilire che laddove si utilizzano i sistemi di rating, generalmente la valutazione di aspetti quali il contenuto e l’estetica vengono messi sullo stesso piano per generare il giudizio complessivo (eccetto Medical Matrix).

In conclusione la principale critica rivolta ai sistemi di rating è che i punteggi tendono a misurare la novità di una risorsa piuttosto che la qualitá.

 

Le etichette PICS

Il PICS (Platform for Internet Content Selection) é un protocollo sviluppato dal World Wide Web Consortium del MIT (Massachussets Institute of Technology) per rendere possibile la distribuzione automatica dei contenuti di un documento elettronico. Il sistema é basato su etichette elettroniche che includono i metadati  del documento (cioé dati strutturati che ne sintetizzano il contenuto come ad esempio il nome dell’autore, la data, l'argomento, il proprietario), e che accompagnano il  documento stesso. Durante la navigazione su Internet gli strumenti di navigazione (per esempio Internet Explorer), sono in grado di riconoscere le etichette e, in base al livello di "tollerabilitá" impostata dall'utente, possono accedere o meno al documento. Per capirne il funzionamento, si può ricorrere all’esempio di una biblioteca, dove per ogni libro esiste una scheda contenente i dati più importanti (qualificanti) come l’autore, la casa editrice, l’argomento, il numero delle pagine, il costo, la disponibilità, ed eventualmente la trama. Chi vorrà un libro su un certo argomento, leggerà le schede corrispondenti a quell’argomento e solo successivamente, una volta individuato, accederà al contenuto libro.

Originariamente nato come strumento capace di filtrare le informazioni sulla rete (primo passo per impedire ai minori l’accesso ai siti contenenti materiale violento o pornografico), il sistema PICS é stato recentemente proposto per selezionare le risorse mediche su Internet in alternativa ai sistemi precedentemente esposti. Per ognuna delle risorse potrebbe infatti essere compilata una etichetta che include per esempio il nome dell'autore, la data di creazione e di aggiornamento, un giudizio sulla qualitá e sulla completezza delle informazioni, e la presenza o meno di riferimenti bibliografici. Attraverso la lettura delle sole etichette (magari per mezzo di quei software chiamati agenti di ricerca), l'utente potrebbe essere in grado di selezionare solo quelle risorse che piú rispondono ai suoi interessi e ai suoi criteri di qualitá. Piú etichette potrebbero essere associate a una stessa risorsa. Oltre a quella dell'autore potrebbero infatti essere compilate altre etichette dalle stesse organizzazioni che si occupano della revisione dei siti.

Il sistema PICS é ancora in una fase poco piú che sperimentale. Tuttora esistono solo poche applicazioni confinate negli Stati Uniti (anche se agenzie di rating basate sui sistemi PICS stanno per essere sviluppate anche in Italia) e comunque non esiste ancora nulla in ambito medico. Gli stessi strumenti di navigazione (a parte alcuni casi) non sono ancora attrezzati per leggere le etichette e gli standard per la valutazione dei siti devono ancora essere fissati. Maggiori informazioni sulla affidabilità di questo sistema si potranno ottenere nei prossimi anni al termine del progetto finanziato dalla Unione Europea chiamato MedCERTAIN.

 

Conclusioni

Il web è un efficiente strumento di comunicazione, ma è tuttora disorganizzato proprio per la rapidità e la possibilità per chiunque di pubblicare il proprio materiale. La qualità dell’informazione, nonostante gli sforzi effettuati, rimane comunque una componente soggettiva, che nessun revisore o sistema automatico può arbitrariamente definire. Tuttavia, per riuscire a sopravvivere nel mare di informazioni disponibili, è necessario identificare e utilizzare regole oggettive. Attualmente i cataloghi elettronici che forniscono revisioni approfondite (come Medical Matrix e OMNI) sono il modo più sicuro per accedere all risorse di qualità. In futuro l’utilizzo della autoregolamentazione e, quando saranno disponibili, delle etichette PICS, consentiranno di certificare la qualità dei singoli siti ed eventualmente di migliorala.

 

Bibliografia

Un’ampia bibliografia sull’argomento può essere recuperata su Internet all’indirizzo

http://www.marionegri.it/oncocare/it/qualita.htm

 

 

Indirizzi di siti web citati nell’articolo

Health on the Net Foundation: Principi.  http://www.hon.ch/HONcode/Conduct.html

Excite. http://www.excite.com

Lycos. http://www.lycos.com

NetFirst. http://www.oclc.org/oclc/netfirst

Medical Matrix. http://www.medmatrix.org

OMNI. http://omni.ac.uk

HealthWeb. http://healthweb.org

ONCO.CARE http://www.oncocare.it

CARDIO.CARE http://www.cardiocare.it

NEURO.CARE http://www.neurocare.it

GASTRO.CARE http://www.gastrocare.it

MedCERTAIN. http://www.medcertain.org

 

File modificato il 7 maggio 2001.